Lo confesso, a volte e' dura anche per me che lo faccio (quasi) di mestiere, scrollarmi di dosso il pregiudizio e la diffidenza verso un locale che mi ha deluso in passato. E' il caso del Pastificio San Lorenzo, bel locale giustamente modaiolo in un quartiere che frequento raramente pur essendo a due passi da casa mia, che ha tutto al posto giusto: ambiente accogliente disegnato dall'architetto di grido, proposta di cucina intrigante ma non creativa a tutti i costi, servizio giovane ma ben rodato (adesso). Eppure - nonostante due anni fa fosse stato il "mio" vincitore nel contest del miglior hamburger romano - continuavo a portarmi dietro lo scotto della mia prima cena, a pochi mesi dall'apertura, davvero poco felice. La settimana scorsa invece sono finalmente riuscita a superare il blocco psicologico, e ho varcato nuovamente la soglia del Pastificio per una cena che si e' rivelata davvero interessante!
Assaggi, viaggi e pensieri di una giornalista gastronomica / Tastings, travels and thoughts of a food writer
mercoledì 1 maggio 2013
Al Pastificio, due anni dopo
Lo confesso, a volte e' dura anche per me che lo faccio (quasi) di mestiere, scrollarmi di dosso il pregiudizio e la diffidenza verso un locale che mi ha deluso in passato. E' il caso del Pastificio San Lorenzo, bel locale giustamente modaiolo in un quartiere che frequento raramente pur essendo a due passi da casa mia, che ha tutto al posto giusto: ambiente accogliente disegnato dall'architetto di grido, proposta di cucina intrigante ma non creativa a tutti i costi, servizio giovane ma ben rodato (adesso). Eppure - nonostante due anni fa fosse stato il "mio" vincitore nel contest del miglior hamburger romano - continuavo a portarmi dietro lo scotto della mia prima cena, a pochi mesi dall'apertura, davvero poco felice. La settimana scorsa invece sono finalmente riuscita a superare il blocco psicologico, e ho varcato nuovamente la soglia del Pastificio per una cena che si e' rivelata davvero interessante!
domenica 3 febbraio 2013
Gennaio 2013: un mese in tre post / Acuto
La riconoscete? E' proprio lei, la cipolla fondente di Salvatore Tassa. Tra i must del locale da quasi 20 anni, per me e' un vero e proprio piatto mitologico. Primo, perche' adoro la cipolla e ritengo un genio chi riesce a fare di questo prodotto poverissimo un piatto di alta cucina (vedi anche l'Assoluto di Cipolla di Niko Romito), ma anche di "alta cucina popolare" (vedi la genovese, o l'uovo a susciello di Berardino Lombardo). Secondo, perche' quando ero stata alle Colline Ciociare la mia prima e unica volta fino a qualche domenica fa, era primavera e il piatto non era in menu. E cosi', per questo e altri motivi - sostanzialmente, per uno solo: mangiare bene - domenica scorsa abbiamo fatto una gita ad Acuto.
Gennaio 2013: un mese in tre post / Vesuvio
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| Il Vesuvio visto da Andy Warhol |
Il lavoro - l'altro lavoro - e le origini mi chiamano: e' tempo di passare qualche giorno a Napoli, e soprattutto di fare un giro intorno al Vesuvio, in piu' tappe.
Gennaio 2013: un mese in tre post/Firenze
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| Il Duomo visto dal Caffe' delle Oblate |
Ecco - come promesso - una veloce sintesi del mese appena trascorso, in tre brevi post
domenica 27 gennaio 2013
due mesi rewind
Troppo tempo che non scrivo sul blog, troppe cose da raccontare, troppo poco tempo.... allora faccio una cosa che non si dovrebbe fare, o almeno che decisamente non e' da me. Superficializzo. Sintetizzo. Uso le immagini piu' che le parole. Vi racconto gli ultimi due mesi mangerecci - e di mezzo ci sono Natale e Capodanno, mica roba da poco! - con dei brevi flash delle migliori cene, pranzi o colazioni, mettendo tra i buoni propositi per l'anno nuovo anche quello di scrivere con piu' costanza. Ah, dimenticavo: ho gia' mantenuto quello di ritornare in palestra, credo che per quest'anno possa bastare!
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domenica 25 novembre 2012
Fatti un Pan'INO!
C'era bisogno di un libro di ricette di panini? Forse no, ma va detto che dopo che uno scopre i Pan'Ini di Ino e' difficile che poi si accontenti di formaggio e prosciutto dentro la rosetta. E allora ben venga qualche ispirazione in piu', contenuta nel libro insieme a interessanti informazioni su pane e companatico. Ma il libro di Maria Teresa Di Marco e Alessandro Frassica (creatore di Ino), edito da Guido Tommasi, e' stato soprattutto una (buona) scusa per divertirsi con gli amici, come mostrano eloquentemente le foto di Maurizio Maurizi: tante facce amiche, note e non - molte c'erano in carne ed ossa, dietro o davanti al banco, anche alla presentazione del libro venerdi scorso da Eataly Roma guidata da Nerina Di Nunzio - che mangiano, bevono e ridono.
domenica 18 novembre 2012
Discover Cilento, o della valigia dell'emigrante
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| il contenuto della mia valigia, fortunatamente scampato ai controlli doganali. Ah, mancano circa 5 kili di mozzarella di bufala campana dop! |
Esattamente una settima fa, a quest'ora salivo sull'aereo che avrebbe riportata a Roma da Londra dopo qualche giorno tra famiglia e amici, ma soprattutto dopo il mio primo supperclub.... in cucina! Infatti la ragione principale della mia gita fuori porta era andare ad aiutare mia sorella alle prese con il suo secondo evento di raccolta fondi a favore di una regione o area italiana - prima l'Abruzzo, questa volta il Cilento -, cimentandomi in cucina ma soprattutto assicurandomi che tutte le giuste materie prime arrivassero nelle migliori condizioni possibili nel Regno Unito! Quello che vedete su era il contenuto della mia valigia, che non aveva nulla da invidiare a quella degli emigranti nostalgici!
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