Assaggi, viaggi e pensieri di una giornalista gastronomica / Tastings, travels and thoughts of a food writer
martedì 21 ottobre 2014
A tutto Rum
Non sono una grandissima amante del Rum, e in generale dei superalcolici - se non sapientemente miscelati - ma a quanto pare la scorsa settimana a Roma era impossibile sfuggire a un assaggio del prodotto della distillazione della canna da zucchero: nell'ordine ci sono state la degustazione e presentazione alla stampa del rum delle Bermuda Gosling's, importato in Italia da Pallini, la cena da Marzapane - ultimo appuntamento del ciclo Il Rum e' servito organizzato da Gambero Rosso e Zacapa - e la manifestazione ShowRum, il primo festival tutto dedicato al distillato, durante il quale e' stato anche presentata in anteprima la nuova D.O.C. Ron de Venezuela, paese che ha deciso di certificare la propria tradizione produttiva e l’origine della materia prima agricola dei diversi prodotti della "famiglia"con un disciplinare rigoroso. Io ho abilmente schivato tutte queste occasioni o quasi - si fa per dire, le ho perse per impegni familiari o mal di testa - ma ho invece approfittato dell'invito a frequentare un training sull’Authentic Caribbean Rum rivolto ai professionisti del settore, organizzato dalla WIRSPA, l’Associazione dei Produttori di Rum Caraibico. Cosa ci facessi nella sala dell'Hotel Majestic utilizzata allo scopo esattamente non lo so, ma e' stato un pomeriggio molto interessante in cui ho imparato parecchie cose che non sapevo.
mercoledì 1 ottobre 2014
Adam Handling at The Caxton, Londra
Dopo una giornata pienissima (fare 4 appuntamenti in zone diverse di Londra e' impegnativo, anche se almeno fattibile contrariamente a Roma!) e la piacevole faticata in cucina del week end per il supper club DiscoverSardinia, mia sorella ed io ci siamo concesse (ok, mi ha invitato lei veramente!) una cena posh in compagnia di una cara amica al ristorante gourmet del St. Ermin's Hotel. Un albergo bellissimo e di grande fascino, e un posto pieno di storia: situato proprio di fronte alla sede storica di Scotland Yard, durante la Seconda Guerra Mondiale ospitava Churchill e il suo staff ed era uno dei quartieri generali dei servizi segreti britannici. Oggi e' un hotel raffinato, e soprattutto la sede del ristorante di uno dei piu' giovani e affermati chef del Regno Unito, Adam Handling. A soli 26 anni - appena compiuti! - e reduce dal successo di MasterChef The Professionals (dove non ha vinto ma si e' fatto molto apprezzare dal pubblico e dai giudici, incluso Massimo Bottura)Adam ha da poco cambiato decor e insegna del ristorante dove lavora da alcuni anni, che oggi si chiama orgogliosamente Adam Handling at The Caxton.
venerdì 19 settembre 2014
Food&Film: Amore, cucina e curry
Dunque il buon Lasse Hallstrom - il regista de La mia vita a quattro zampe e Buon compleanno Mr. Grape, ma anche di Chocolat e Le regole della casa del sidro - ci riprova con il genere sentimental-gastronomico. Il 9 ottobre uscira' nelle sale italiane Amore, cucina e curry (pessimo titolo in salsa parodiana invece dell'originale The Hundred-Foot Journey), adattamento cinematografico
del romanzo Madame Mallory e il piccolo chef indiano scritto da Richard C. Morais. Cito dalla scheda del film: La storia di una famiglia indiana che si trasferisce in Francia e gestisce un ristorante proprio di fronte ad un prestigiosto ristorante francese segnalato dalla guida Michelin.
Io il film ancora non l'ho visto - ma penso che ci andro', perche' sono stata incuriosita dalle ricette e perche' ogni tanto questo genere ci prende, come nel caso di Un tocco di zenzero - ma oggi intanto ho approfittato di una bellissima lezione di cucina "speziata" da Eataly Roma, con Franco Calafatti de Il Genovino d'Oro.
martedì 2 settembre 2014
#Naturalmente senza glutine: il contest
Qualche anno fa ho scoperto (piu' o meno, diciamo empiricamente o comunque con metodi da molti non considerati scientifici, ma con risultati immediati e incontrovertibili) di essere sensibile al glutine. Da quel momento e' cominciata la mia vita gluten free, prima full time - non ho toccato glutine, incluso pizza e birra non so se mi spiego, per almeno 6 mesi - ora part time con molte concessioni e pochi effetti collaterali.
Fatto sta, che meno glutine mangio meglio sto quindi non vedo motivi per cambiare la cosa.
Eppure, in Italia e' dura la vita per il celiaco o anche solo per l'intollerante/sensibile.
Il nemico e' ovunque: pasta, pizza, panini, brioche, biscotti e poi il pane, con quel suo malefico e irresistibile profumo. La colazione, poi, e' il momento piu' triste della giornata. Ma come sempre non tutti i mali vengono per nuocere. Soprattutto grazie all'incontro con Alfonso Del Forno, creatore di Nonsologlutine - prima un blog, poi anche un'associazione e una lunga serie di attivita' interessanti, ho capito che un'alimentazione senza glutine - possibilmente naturalmente senza glutine, vale a dire evitando per quanto possibile surrogati e scegliendo cibi che non ne contengono in natura - possa rivelarsi sana e gustosa, spingendo a fare piu' attenzione a quello che si mangia.
Fatto sta, che meno glutine mangio meglio sto quindi non vedo motivi per cambiare la cosa.
Eppure, in Italia e' dura la vita per il celiaco o anche solo per l'intollerante/sensibile.
Il nemico e' ovunque: pasta, pizza, panini, brioche, biscotti e poi il pane, con quel suo malefico e irresistibile profumo. La colazione, poi, e' il momento piu' triste della giornata. Ma come sempre non tutti i mali vengono per nuocere. Soprattutto grazie all'incontro con Alfonso Del Forno, creatore di Nonsologlutine - prima un blog, poi anche un'associazione e una lunga serie di attivita' interessanti, ho capito che un'alimentazione senza glutine - possibilmente naturalmente senza glutine, vale a dire evitando per quanto possibile surrogati e scegliendo cibi che non ne contengono in natura - possa rivelarsi sana e gustosa, spingendo a fare piu' attenzione a quello che si mangia.
martedì 19 agosto 2014
Ode alla Cobrançosa
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| foto degli oliveti del Nordeste tratta da noticiasdonordeste.pt |
Non vado in Portogallo da molti anni e, anche se Lisbona mi aveva affascinata abbastanza, non posso dire di conoscere bene questo paese europeo ne' di considerarlo una grande meta gourmet, fatti salvi bacalao e sardine. Quest'anno invece, nel corso degli assaggi per la prossima guida Flos Olei curata ed edita da Marco Oreggia, ho fatto una bella scoperta: il Portogallo produce ottimi extravergine!
A quanto pare si e' trattata di una sorpresa anche per lo stesso Marco - decisamente piu' esperto di me in fatto di olio in generale, e di Portogallo - visto che rispetto agli assaggi degli scorsi anni il numero di campioni veramente ottimi ha segnato un netto aumento.
A quanto pare si e' trattata di una sorpresa anche per lo stesso Marco - decisamente piu' esperto di me in fatto di olio in generale, e di Portogallo - visto che rispetto agli assaggi degli scorsi anni il numero di campioni veramente ottimi ha segnato un netto aumento.
lunedì 11 agosto 2014
Coincidenze Campane
A volte le cose avvengono per pura coincidenza, altre per gola, qualche volta per entrambe.
Un'intricata serie di avvenimenti legati decisamente alla mia golosita' e al fatto che circa 12 anni fa abbia scelto di lavorare con il cibo, unita a qualche coincidenza davvero imprevedibile, mi ha portato a fare un piccolo tour gourmet in Campania la settimana scorsa. Giuro che non volevo, e avrei preferito stare a digiuno a Roma a morire
lunedì 4 agosto 2014
Al Ceppo: la cucina "borghese" che non delude
| l'uovo soffice con asparagi e tartufo estivo |
Vivo da ormai quasi 15 anni a Roma, mi occupo di cibo da 10 e fino a qualche mese fa abitavo poco distante dai Parioli. Insomma, confesso: sono colpevole di non essere mai stata - fino a ieri sera - Al Ceppo per via di un certo pregiudizio anti-pariolino. Sono piuttosto insofferente ai luoghi - fisici e mentali - borghesi, per non parlare della cucina etichettabile con lo stesso aggettivo.
Cosi' come a Napoli la mia famiglia evitava in modo abbastanza netto gli indirizzi rassicuranti del Dotto', che le faccio mangiare oggi?, anche io ho sempre privilegiato indirizzi gourmet possibilmente avanguardisti (o diciamo, almeno al passo con i tempi) che dessero un brivido di emozione o altrimenti locali pop con qualcosa di nuovo da dire e veraci trattorie con pochi fronzoli. Ieri sera invece con alcuni amici mi sono seduta per la prima volta alla tavola di questo storico ristorante pariolino - o meglio a uno dei tavolini esterni, ma mi riprometto di andarci in inverno per godere della calda sala interna piacevolmente retro' o magari del bellissimo tavolone in legno affacciato sulla cucina, e sulla griglia - e non sono stata affatto delusa.
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