Sul locale e' stato gia' scritto tanto, c'e' a chi piace e a chi no, io trovo che Niko e Cristiana abbiano fatto bene a restare coerenti al loro stile minimalista, fatto di linee pulite e tanto bianco, che in fondo si adatta anche all'atmosfera "monastica" del luogo, anche se qualche tocco di calore in piu' forse non guasterebbe
Ma in realta' non posso e non voglio parlare del Reale - ne' del luogo ne' della cucina - perche' lunedi scorso era una serata un po' particolare in cui Casadonna ha accolto 9 grandi chef (incluso Niko) tra i Jeunes Restauraeurs d'Europe per un menu unico e per uno scopo speciale: raccogliere fondi per la ristrutturazione e l'arredamento di una delle camere del Santobono Pausilipon di Napoli, il piu' grande ospedale pediatrico del Sud Italia, curata dalla SOS Sostenitori Ospedale Santobono Onlus.
Il tema della serata era "150... e non li dimostra" ennesimo omaggio al 150 anniversario dell'unita' d'Italia, e in effetti il supermenu metteva insieme - nei piatti e nei vini abbinati - diverse eccellenze provenienti da tutta Italia e anche da oltre confine.
Interessante e molto equilibrato il vitello con bottarga e crema di ricotta di Emanuele Scarello, chef de Agli Amici e presidente in carica dei JRE Italia servito con il Tullum Rosso 2009 di Feudo Antico, azienda abruzzese.
Tra parentesi, ad un certo punto della serata mi sono sentita chiamare e ho realizzato che la bella signora che mi stava servendo i piatti era Marzia Buzzanca, l'infaticabile chef-pizzaiola di Percorsi di Gusto, che per l'occasione non si e' certo tirata indietro a dare una mano per una giusta causa.
Ma sicuramente il piatto della serata e' stato l'Omaggio all'Italia di Tomaž Kavčič, presidente dei JRE Slovenia: scenografico, originale - lontanissimo da retorici e banali piatti tricolori - e buonissimo, il suo omaggio consisteva in un centrotavola con erbe, bacche e arbusti raccolti nei boschi abruzzesi con un fondo allo zafferano da cui si sprigionava (versando al momento da appositi innaffiatoi dell'azoto liquido, o meglio credo che si trattasse di acqua e ghiaccio secco perche' mi sembra un po' pericoloso versare azoto liquido a tavola...) abbondante fumo profumato allo zafferano che invadeva tutto il tavolo, compresi i piatti serviti ad ogni commensale con del gelato al fiordilatte con salsa allo zafferano e una fresca zuppa composta da 7 tipi di frutta e 5 di verdura. Molto Blumenthal style!
Infine, la sorpresa di Niko Romito erano delle bombe fritte al momento, da portare a casa per la colazione del giorno dopo (o da mangiare li', per chi ce la faceva...) ma io non sono riuscita ad accaparrarmene una... ma tornero' presto al Reale per assaggiare la sua cucina made in Castel di Sangro!
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